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TESTAMENTO OLOGRAFO: I REQUISITI FORMALI

TESTAMENTO OLOGRAFO: I REQUISITI FORMALI

Testamento olografoRequisiti formali essenziali del testamento olografo e motivi di invalidità dello stesso.

Quella olografa è la forma di testamento più semplice ed anche più economica, in quanto non prevede l’intervento del notaio.

I requisiti essenziali, sul piano formale, del testamento olografo, sono i seguenti.

Olografia – essa sta a significare che il testamento deve essere scritto interamente di pugno dal testatore. Esso non può, pertanto essere scritto a macchina o con un pc, né ad opera di una persona diversa dal testatore, neppure qualora si tratti del figlio o del coniuge. Ciò implica che chi non sa o non può scrivere non può ricorrere al testamento olografo. Per la scritturazione si può utilizzare qualsiasi strumento (penna, pennarello, gesso, matita, ecc.), come pure qualsiasi supporto materiale idoneo a riceverla: un foglio di qualsivoglia genere, un cartoncino, la pagina di un giornale e finanche un tovagliolo o una tavoletta di legno sono a tal fine sufficienti. Per ipotesi, il testamento potrebbe essere scritto anche su stoffa o su un muro.

Data – il testamento deve essere datato. E’ ammissibile che la data non sia in formato classico (giorno, mese ed anno), purché emerga in modo chiaro quale sia il giorno (es. Ferragosto 2017). Se la data è impossibile (es. 30 febbraio) o incompleta, si ha per mancante.

Sottoscrizione – il testamento deve essere sottoscritto dal testatore. La sottoscrizione deve essere quella usualmente utilizzata e va apposta alla fine delle disposizioni. Se posta nel corpo del testo può valere ad attribuire validità a ciò che la precede ma non a ciò che la segue. Nessuno può sottoscrivere in sostituzione del testatore. Se il testatore utilizza solitamente uno pseudonimo, è ammesso che utilizzi quest’ultimo.

Il testamento è nullo se mancano i requisiti dell’olografia o della sottoscrizione. L’assenza della data determina invece l’annullabilità (assoluta) dello stesso, soggetta a prescrizione quinquennale dal giorno in cui si è data esecuzione alle disposizioni.

E’ essenziale sottolineare come i sopra esposti requisiti riguardino la forma del testamento olografo. Quanto alla sostanza, invece, è imprescindibile rivolgersi ad un esperto per esser certi di effettuare disposizioni valide ed efficaci, scongiurando il rischio di futuri litigi e quello di non veder realizzate le proprie volontà.

Un’ulteriore precisazione si rende opportuna, atteso ciò che si verifica talvolta nella prassi. Il testamento è un atto individuale col quale il testatore dispone delle proprie sostanze per il tempo in cui avrà cessato di vivere. Nel nostro ordinamento non sono ammessi, pertanto, il testamento congiuntivo e quello reciproco, vale a dire quei testamenti redatti da due o più persone a favore di terzi o con disposizione reciproca. Non è ammissibile, ad esempio, che Tizio e Tizia, coniugi, redigano un unico testamento. Ognuno di loro, invece, dovrà porre in essere una propria autonoma volontà testamentaria.
Quanto detto è espressamente sancito dall’art. 589 cod. civ. con riguardo a qualsiasi tipo di testamento, olografo o per atto di notaio. La nullità conseguente alla violazione del predetto divieto, peraltro, è ritenuta insanabile dalla dottrina.

Avv. Nicola Sansone

 


 

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