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SEPARAZIONE DEI CONIUGI: I VANTAGGI DELLA NEGOZIAZIONE ASSISTITA

Avvocato Nicola Sansone - Studio Legale in Foggia - Civile e Societario > Diritto civile  > SEPARAZIONE DEI CONIUGI: I VANTAGGI DELLA NEGOZIAZIONE ASSISTITA

SEPARAZIONE DEI CONIUGI: I VANTAGGI DELLA NEGOZIAZIONE ASSISTITA

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Una separazione può essere assai impegnativa sotto diversi punti di vista, a partire da quello personale ed emotivo per finire con quello economico. Con l’entrata in vigore del d.l. n. 132/2014 è stato introdotto nell’ordinamento un innovativo strumento per giungere alla separazione dei coniugi (ma anche al divorzio), vale a dire quello della negoziazione assistita. Trattasi di strumento che si aggiunge a quelli classici della separazione consensuale e giudiziale nonché a quello altrettanto innovativo della separazione innanzi all’ufficiale dello stato civile.

A norma dell’art. 6, d.l. n. 132/2014, i coniugi possono perfezionare una convenzione di negoziazione assistita da almeno un avvocato per parte al fine di raggiungere una soluzione consensuale di separazione personale, di cessazione degli effetti civili del matrimonio, di scioglimento del matrimonio, nonché di modifica delle condizioni di separazione e divorzio. In definitiva, con la convenzione di negoziazione assistita i coniugi decidono di separarsi trovando un accordo tra loro, assistiti dai rispettivi avvocati e senza ricorrere al tribunale.

Com’è evidente, il procedimento richiede il necessario consenso dei coniugi a ricorrere alla procedura in oggetto, in difetto del quale esso diviene impraticabile.

Ciò detto, il procedimento si può articolare nei due modi seguenti.

A) Mancanza di figli minori, maggiorenni incapaci o portatori di handicap grave o non economicamente autosufficienti

In tale ipotesi, l’accordo raggiunto prevede semplicemente il nulla osta del procuratore della Repubblica affinché divenga pienamente efficace.

B) Presenza di figli minori, maggiorenni incapaci o portatori di handicap grave o non economicamente autosufficienti

In tal caso, il procuratore ha un potere maggiore, potendo autorizzare o meno l’accordo a seconda che esso risponda adeguatamente all’interesse dei figli oppure no. In tale ultima ipotesi, è prevista la trasmissione degli atti al Presidente del Tribunale per la comparizione delle parti.

Effetti dell’accordo concluso in sede di negoziazione assistita

In ogni caso, e cioè sia nel caso di nulla osta che di autorizzazione del procuratore, l’accordo concluso a seguito di negoziazione assistita produce gli effetti e tiene luogo dei provvedimenti giudiziali in materia di separazione, divorzio, cessazione degli effetti civili del matrimonio e modifica delle condizioni di separazione e divorzio.

In definitiva, l’accordo produce gli stessi effetti di una sentenza di separazione o divorzio.

I vantaggi

Com’è facilmente intuibile da quanto appena esposto, la negoziazione assistita comporta numerosi vantaggi, soprattutto rispetto alla separazione giudiziale.

In primo luogo, infatti, sul piano, per così dire, personale ed emotivo, si omette il passaggio dinanzi agli organi giudiziari, con conseguente minore esposizione di vicende spesso assai delicate.

In secondo luogo, la negoziazione assistita consente di risolvere la questione in termini assai più rapidi, specie in assenza di figli.

Da ultimo, ma la cosa è tutt’altro che secondaria, la separazione mediante negoziazione assistita ha un costo decisamente contenuto rispetto a quella giudiziale, e comunque mediamente inferiore anche a quello di una separazione consensuale.

Il costo della separazione potrebbe essere più basso solo nel caso in cui fosse conclusa direttamente dinanzi all’ufficiale dello stato civile a norma dell’art. 12, d.l. n. 132/2014. Quest’ultima strada, tuttavia, non è mai praticabile in presenza di figli minori, maggiorenni incapaci o portatori di handicap grave o non autosufficienti, e l’accordo dinanzi all’ufficiale dello stato civile, in ogni caso, non può in nessun caso contenere patti di trasferimento patrimoniale.

 

Avv. Nicola Sansone

 


 

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