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BUCHE STRADALI: SE SONO PREVEDIBILI, NON VI È RISARCIMENTO

Avvocato Nicola Sansone - Studio Legale in Foggia - Civile e Societario > Diritto civile  > BUCHE STRADALI: SE SONO PREVEDIBILI, NON VI È RISARCIMENTO

BUCHE STRADALI: SE SONO PREVEDIBILI, NON VI È RISARCIMENTO

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La Corte di Cassazione, con la recente ordinanza n. 2298 del 30 gennaio 2018, si pronuncia ancora in merito alla risarcibilità del danno causato da insidie stradali, chiarendo come il risarcimento sia dovuto solo in presenza di non visibilità o non prevedibilità della “buca”.

La pronuncia in oggetto, infatti, ribadisce un principio più volte affermato dalla giurisprudenza della Suprema Corte ed ormai consolidato, in forza del quale la responsabilità dell’ente tenuto alla manutenzione del manto stradale è esclusa o limitata dalla prevedibilità o visibilità dell’insidia (oltreché dal caso fortuito). In tal senso, ad esempio, una buca di grandi dimensioni appare maggiormente visibile, e pertanto idonea quantomeno a fondare un concorso di colpa in capo al danneggiato.

Il principio in oggetto trova il proprio fondamento nel disposto dell’art. 1227, comma, cod. civ., dettato in materia di responsabilità contrattuale ma applicabile anche ai casi, fra i quali rientra quello in commento, di responsabilità da fatto illecito. Ai sensi del predetto art. 1227 cod. civ. , il risarcimento è diminuito nel caso di concorso colposo del danneggiato, e può essere addirittura del tutto escluso (2° comma), laddove il danno avrebbe potuto essere evitato usando l’ordinaria diligenza.

In materia di ripartizione dell’onere della prova, è doveroso precisare come, ad avviso della più recente giurisprudenza di legittimità, pur essendo la responsabilità per danni da insidie stradali riconducibile al paradigma della responsabilità da cose in custodia, di cui all’art. 2051 cod. civ., spetti al danneggiato provare, nell’ambito del rapporto causale, oltre all’esistenza del rapporto di custodia e del nesso di causalità, l’intrinseca pericolosità della buca in quanto imprevedibile o non visibile.

 

Avv. Nicola Sansone

 


 

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