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CONIUGI SEPARATI: SPETTA LA REVERSIBILITÀ?

CONIUGI SEPARATI: SPETTA LA REVERSIBILITÀ? Trattasi di uno dei più frequenti quesiti che si pongono i  coniugi in fase di  separazione, atteso che, ai sensi dell'art. 22, l. n. 903/1965, la pensione di reversibilità compete al "coniuge superstite". Al riguardo, occorre precisare come i coniugi separati siano ancora, per l'appunto, "coniugi", in quanto il vincolo matrimoniale si scioglie esclusivamente con il divorzio o lo scioglimento degli effetti civili del matrimonio. In forza di ciò, è evidente come al coniuge, ancorché separato, competa la pensione di reversibilità, proprio come se la separazione non fosse mai intervenuta.La risposta al quesito di cui si...

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CASSAZIONE: SÌ AL RIMBORSO PER IL CONVIVENTE CHE HA RISTRUTTURATO O ARREDATO LA CASA DELL’EX

CASSAZIONE: SÌ AL RIMBORSO PER IL CONVIVENTE CHE HA RISTRUTTURATO O ARREDATO LA CASA DELL'EXLa Cassazione, con la sentenza in commento (Cass. civ. II Sez., n. 21479/2018), chiarisce come al termine della convivenza, colui che abbia sostenuto spese per ristrutturare o arredare l'immobile di proprietà dell'ex compagno/a abbia diritto ad essere rimborsato.Le spese in questione, infatti, costituiscono un ingiustificato arricchimento a vantaggio del proprietario dell'immobile, in quanto idonee ad attribuire maggior valore allo stesso, valore del quale non può che beneficiare esclusivamente il convivente titolare della proprietà. Dette spese, tuttavia, precisa la Corte, intanto sono idonee ad integrare un ingiustificato arricchimento,...

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ASSEGNO DI DIVORZIO: INTERVENGONO LE SEZIONI UNITE

ASSEGNO DI DIVORZIO: INTERVENGONO LE SEZIONI UNITE A poco più di un anno dalla storica pronuncia con la quale la Suprema Corte affermò come l'assegno di divorzio non fosse volto a garantire lo stesso tenore di vita goduto in costanza di matrimonio (Cass. n. 11504/2017), la Corte di Cassazione, questa volta a Sezioni Unite, torna a pronunciarsi in materia al fine di dirimere la questione ed il relativo contrasto giurisprudenziale.Orbene, con la sentenza 11 luglio 2018, n.18287, le Sezioni Unite della Cassazione hanno fortemente mitigato quanto affermato dalla pronuncia del 2017, affermando come l'assegno divorzile abbia natura "assistenziale, compensativa e perequativa", e...

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SE L’EX CONIUGE PUÒ LAVORARE NON GLI SPETTA IL MANTENIMENTO

SE L'EX CONIUGE PUÒ LAVORARE, NON GLI SPETTA IL MANTENIMENTOÈ quanto sancito dalla Corte di Cassazione con la recente ordinanza n. 15166/2018. La pronuncia si pone nel solco dell'ormai consolidata giurisprudenza e ribadisce come il giudice, nel valutare se all'ex coniuge (nel caso di specie, il marito) spetti o meno il diritto all'assegno di mantenimento, debba tenere conto della sua potenziale capacità lavorativa. A tal fine, assumono rilievo anche le precedenti esperienze lavorative dell'interessato, laddove siano evidentemente in grado di consentirgli, con un sufficiente margine di probabilità, di trovare un impiego. Trattasi, in ogni caso, di valutazione da effettuarsi in...

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CASSAZIONE: SE IL FOTOGRAFO DELLE NOZZE SMARRISCE LE FOTO NON SPETTA IL RISARCIMENTO DEL DANNO NON PATRIMONIALE

CASSAZIONE: SE IL FOTOGRAFO DELLE NOZZE SMARRISCE LE FOTO NON SPETTA IL RISARCIMENTO DEL DANNO NON PATRIMONIALESi presenta come assai interessante la recente sentenza della Corte di Cassazione, Terza Sez. Civ., 29/05/2018, n. 13370/2018 in tema di risarcimento del danno non patrimoniale. Con la pronuncia in oggetto, la Suprema Corte ha statuito come, laddove il fotografo incaricato di immortalare le nozze smarrisca le foto effettuate, ai coniugi non spetti il risarcimento del danno non patrimoniale, ancorché vi possa essere, a carico degli stessi, un indubbio turbamento emotivo.Le ragioni di quella che appare al profano come una pronuncia ingiusta sono di...

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FAMIGLIA E MINORI: IL GENITORE NON PUÒ IMPORRE IL PROPRIO CREDO

FAMIGLIA E MINORI: IL GENITORE NON PUÒ IMPORRE IL PROPRIO CREDOIl genitore non può in nessun caso imporre ai figli la propria fede religiosa, ancorché si tratti di minori affidatigli dal Tribunale. È questa la sintesi della recente sentenza n. 12954/2018 della Corte di Cassazione, la quale ha espressamente chiarito come, laddove il credo religioso  determini un turbamento emotivo o psicologico nel minore, l'esigenza di protezione e tutela di quest'ultimo prevalga in ogni caso sulla libertà religiosa del genitore e sulla sua facoltà di crescere, istruire ed educare la prole secondo i propri convincimenti, anche religiosi.È vero, infatti, che al...

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CONIUGI SEPARATI: I DIRITTI DEI NONNI

CONIUGI SEPARATI: I DIRITTI DEI NONNI  La riforma della filiazione ad opera del d. lgs. n. 154/2013 ha modificato, tra le altre cose, la disciplina dei rapporti tra i nonni (o meglio, in senso più ampio, tra gli ascendenti)  e i nipoti minorenni nel caso di separazione dei coniugi.A norma dell'attuale formulazione dell'art. 317-bis cod. civ., infatti, "Gli ascendenti hanno diritto di mantenere rapporti significativi con i nipoti minorenni." Ai sensi del secondo comma della medesima norma, peraltro, "L'ascendente al quale e' impedito l'esercizio di tale diritto può ricorrere al giudice del luogo di residenza abituale del minore affinché siano adottati i...

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BUCHE STRADALI: SE SONO PREVEDIBILI, NON VI È RISARCIMENTO

BUCHE STRADALI: SE SONO PREVEDIBILI, NON VI È RISARCIMENTO La Corte di Cassazione, con la recente ordinanza n. 2298 del 30 gennaio 2018, si pronuncia ancora in merito alla risarcibilità del danno causato da insidie stradali, chiarendo come il risarcimento sia dovuto solo in presenza di non visibilità o non prevedibilità della "buca". La pronuncia in oggetto, infatti, ribadisce un principio più volte affermato dalla giurisprudenza della Suprema Corte ed ormai consolidato, in forza del quale la responsabilità dell'ente tenuto alla manutenzione del manto stradale è esclusa o limitata dalla prevedibilità o visibilità dell'insidia (oltreché dal caso fortuito). In tal senso, ad esempio, una buca di...

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CONSULTA: INCOSTITUZIONALE L’ART. 4, LEGGE “PINTO”

CONSULTA: INCOSTITUZIONALE L'ART. 4, LEGGE "PINTO" - La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 88/2018, dichiara l'incostituzionalità dell'art 4, l. n. 89/2001 in materia di equa riparazione per l'eccessiva durata dei processi, "nella parte in cui non prevede che la domanda di equa riparazione possa essere proposta in pendenza del procedimento presupposto." Fino a siffatta pronuncia della Consulta, infatti, l'art. 4, l. n. 89/2001, subordinava la possibilità di proporre la domanda di equo indennizzo, motivata dalla violazione del principio di ragionevole durata dei processi, alla circostanza che non fossero decorsi più di sei mesi dal momento in cui la decisione conclusiva del...

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APPALTO: SI PUÒ MODIFICARE IL PREZZO PATTUITO?

APPALTO: SI PUÒ MODIFICARE IL PREZZO PATTUITO? - Principio generale, in materia di contratti, è quello per il quale il corrispettivo, una volta pattuito, è tendenzialmente immutabile, salvo che le parti si accordino al riguardo modificando l'originaria pattuizione. L'appalto, tuttavia, è un contratto ad esecuzione prolungata, vale a dire la cui esecuzione si prolunga nel tempo, realizzandosi l'interesse del committente solo con la ultimazione e la consegna dell'opera. Durante tale lasso di tempo possono verificarsi, anche per le caratteristiche intrinseche dell'appalto, imprevisti o sopraggiungere necessità prima ignote. Proprio la rilevanza dell'elemento temporale nell'appalto è alla base delle norme che consentono, in...

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